Decreto Fare – Abitazione principale -Limite pignoramento a Euro 120.000

primacasa1Con la legge 98 del 9/8/2013 di conversione del DL.69 meglio noto come decreto fare è stato operato un nuovo intervento all’art.76 del dpr 602/73 riscrivendo il comma 1 dello stesso e stabilendo nuove regole per l’espropriazione immobiliare. Con tale modifica normativa è stato elevato da 20.000 a 120.000 euro l’importo del debito a fronte del quale l’agente della riscossione può attivare la procedura di pignoramento sull’abitazione principale del debitore. Un primo intervento normativo in tal senso fu operato dal DL. 70 del 13/05/2011 il quale tra le disposizioni inserite nell’art.7 intitolato norme per la semplificazione fiscale aveva sostituito il predetto comma 1 dell’art.76 del DPR 602/73 disponendo che il concessionario della riscossione non poteva procedere all’espropriazione immobiliare se l’importo iscritto a ruolo complessivamente fosse inferiore:
a) ventimila euro, contestata in giudizio ovvero ancora contestabile in tale sede e il debitore proprietario dell’unità immobiliare dallo stesso adibita a propria abitazione principale, ai sensi dell’articolo 10, comma 3-bis, del DPR dicembre 1986, n. 917;
b) ottomila euro, negli altri casi e cioè di abitazioni non costituente abitazione principale del debitore.
Con la legge 98/2013 il suddetto comma 1 e stato nuovamente sostituito integralmente disponendo che la procedura di espropriazione non può aver luogo se :
1 il debito complessivo risulta inferiore ai 120.000 euro
2- l’immobile è adibito ad abitazione principale del debitore e costituisce l’unico immobile di proprietà del debitore
3 che procedura non può aver luogo se non sono trascorsi almeno sei mesi dall’iscrizione di ipoteca prevista dall’art.77 del DPR 602 e il debito non sia stato saldato.
La norma suddetta non trova applicazione per gli immobili cosi detti di lusso, vale a dire quelli appartenenti alle categorie catastali A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio) e per quegli immobili che pur rispettando i requisiti di cui ai punti 1-2-3 sono classificati di lusso in base al decreto dei lavori pubblici 2/8/1969,Si tratta delle unita immobiliare aventi determinate caratteristiche che è possibile consultare scaricando il decreto a fine articolo.Sono inoltre non pignorabili i beni strumentali per l’esercizio dell’impresa arte o professione esercitate sia in forma individuale che societaria a nulla rilevando che si tratti di società personali o di capitale.
Decreto 02/08/1968 n.1072

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