Colf e badanti – Ecco il modello per certificare i redditi


Colf e badanti – la certificazione per i compensi corrisposti

In due precedenti articoli pubblicati abbiamo visto come si instaura il rapporto di lavoro
domestico con i relativi diritti ed obblighi del lavoratore e del datore di lavoro (leggi Qui),e quando ricorre l’obbligo per questa categoria di lavoratori di presentare il modello Unico.(leggi Qui) .Abbiamo potuto osservare che tale obbligo sorge in relazione a due elementi fondamentali:
1-) Il reddito lordo percepito nell’anno
2-) Il periodo di lavoro effettivamente svolto
Come riportato nel citato articolo il lavoratore domestico non subisce da parte del datore di lavoro alcuna ritenuta fiscale , ma solo previdenziale. Insorge pertanto a carico del lavoratore l’obbligo di verificare se tenuto o meno alla presentazione del modello Unico.
Ricordiamo che tale obbligo scatta in presenza di un reddito percepito nell’anno superiori a€.8,000 e sempre che il periodo di lavoro (giorni effettivamente lavorati siano inferiori a 365 giorni).
La documentazione necessaria per poter effettuare le necessarie verifiche e quindi adempiere agli obblighi di legge avviene attraverso il modello C.U.D. che viene rilasciato
al lavoratore ogni anno entro il 28/2 con una tolleranza in alcuni casi entro il 31/3.
Ma come spiegato nel precedente articolo non essendo il datore di lavoro domestico un sostituto d’imposta, non effettua ritenute ai fini irpef , ma solo ai fini previdenziali e pertanto spesso non rilascia alcuna documentazione di quanto corrisposto al lavoratore domestico se non previa richiesta da parte di quest’ultimo.
ll contratto di lavoro domestico prevede infatti che il datore di lavoro è obbligato se richiesto dal lavoratore a rilasciare una dichiarazione sostitutiva dal quale risulti l’ammontare dei compensi corrisposti al lavoratore,delle trattenute previdenziali operate e dell’eventuale TFR liquidato. L’indicazione delle ritenute previdenziali e dei giorni effettivi di lavoro sono  di fondamentale importanza in quanto l’omissione del primo(ritenute previdenziali) determinerebbe in capo ai suddetti lavoratori un maggior reddito imponibile,mentre il secondo(giorni lavorati) non permetterebbe di valutare le soglie di esonero.
Appare ovviamente chiaro che occorre altresi indicare tutti i dati anagrafici sia del datore
di lavoro che del lavoratore.
Ma dove reperire il modello per detta certificazione ?
Occorre precisare che non esiste per i redditi corrisposti a questa categoria di lavoratori un modello di certificazione definito per legge , come avviene per i lavoratori dipendenti i quali ricevono il ben noto modello CUD , ma viene lasciato al singolo datore di lavoro la libera scelta sulla forma da utilizzare purchè la dichiarazione rilasciata contenga gli elementi essenziali ad identificare le parti ,i compensi corrisposti e periodo di lavoro.
Per agevolare gli utenti si fornisce un fac-simile di certificazione al quale si può fare  riferimento scaricabile al seguente indirizzo: Certificazione Domestici

 

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