Nuovo Modello Intrastat – Ravvedimento operoso

Modello Intrastat – Ravvedimento operoso
Premessa:
Il modello Intrastat, introdotto dall’art. 50 del D.L. 331/1993 a seguito della abolizione delle barriere doganali all’interno della Comunità Europea , con il recepimento delle Direttive comunitarie n.2008/8/CE e 2008/117/CE, ha subito rilevanti modifiche a partire dal 01 gennaio 2010.
Le nuove regole dell’ Intrastat ,definite inizialmente nella direttiva    2006/112/CE sono state modificate dalla direttiva 2008/8/ce e 2008/9/CE
Le nuove disposizioni hanno modificano le regole territoriali previste, per le prestazioni di servizi, dall’art. 7 del DPR 633/72 e dall’art. 40 del DL 331/93 e sono in vigore dal 20.02.2010 con la pubblicazione del dlgs 18/2010
La Direttiva 2008/8/CE recepita con il decreto legislativo 11.02.2010 n.18  ha determinato il luogo di tassazione delle prestazioni generiche rese a soggetti passivi, individuandolo, di regola, con il paese del committente, anziché con quello del prestatore di servizi, per cui l’assolvimento dell’imposta spetta al committente mediante il meccanismo del reverse charge o inversione contabile.
Le novità più rilevanti che sono state introdotte riguardano:
1-l’obbligo della presentazione degli elenchi riepilogativi oltre che per le cessioni di beni anche per le prestazioni di servizi generiche effettuate in ambito  comunitario.
2.-L’individuazione del luogo di tassazione nello Stato membro del destinatario.
3.-la presentazione esclusivamente in via telematica degli elenchi INTRA beni e servizi, riferiti ad operazioni effettuate dal 1° gennaio 2010.
4.-L’abolizione della periodicità annuale e l’introduzione di nuove soglie per determinare la periodicità di presentazione mensile e trimestrale
Le disposizioni normative  con il quale sono state fissate le modalità ed i termini di presentazione degli elenchi sono stabilite dal DM 22.2.2010 con il quale(art.4) è stato disposto che il modello accoglie sia dati fiscali che statistici.
L’art. 6 del D.M. 22 febbraio 2010 dispone che i dati di natura statistica devono essere indicati dai soli soggetti che presentano, per obbligo, gli elenchi riepilogativi con periodicità mensile;
Sulla base di tali novità sono stati pertanto introdotti nuovi modelli dedicati alla rilevazione dei servizi (resi o ricevuti). In particolare:
per le Cessioni :
-il modello INTRA1 quater – Sezione 3 “Servizi resi registrati nel periodo”;
-il modello INTRA1 quinquies – Sezione 4 “Rettifiche ai servizi resi di periodi
 precedenti”
per gli Acquisti :
- il modello INTRA2 quater – Sezione 3 “Servizi ricevuti registrati nel   periodo”
- il modello INTRA2 quinquies – Sezione 4 “Rettifiche a servizi ricevuti di periodi
precedenti”
Sono ora previste soltanto due modalità di invio :
Mensile”, per le cessioni e gli acquisti di beni e servizi resi o ricevuti, se l’ammontare delle operazioni effettuate dal soggetto passivo nel trimestre di riferimento  sia superiore a 50.000 euro;
“Trimestrale” per i restanti soggetti.
Dal 1° Gennaio 2010 è ammessa la sola presentazione in via telematica tramite il sistema EDI (Servizio Telematico Doganale) ovvero avvalendosi dei canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline).
I modelli INTRA vanno presentati , in caso di obbligo mensile :
-entro il 25 del mese successivo a quello di riferimento (esempio,per gennaio
 la data di presentazione è il 25 febbraio).
Per i contribuenti trimestrali ;
-entro il 25 del mese successivo al trimestre di riferimento. I termini di presentazione sono quindi  il 25 aprile, il 25 luglio, il 25 ottobre e 25 gennaio. Se il 25 è giorno festivo, la scadenza è prorogata al primo giorno feriale successivo.
Dopo aver brevemente riepilogato il quadro normativo vediamo come rimediare in caso di omessa o errata presentazione dei modelli INTRA.
Le violazioni previste si differenziano secondo la loro natura in
1-Violazioni di natura fiscale ( omessa ,tardiva o irregolare presentazione ) previste dall’art. 50, comma 6.del D.L. n. 331/1993
2-Violazioni di natura statistica ( omissione o inesatta indicazione di dati statistici) art. 11 del Dlgs 322/89  come  previsto per espresso richiamo dell’art.34 del DL. 41/95
Tale articolo prevede due tipi di sanzioni a secondo che la violazione sia stata commessa da una persona fisica o da una società .Sanzioni che sono ridotte al 50% qualora il contribuente fornisca i dati entro 30 giorni su richiesta dell’ufficio
Le sanzioni previste sono definite nelle tabelle che seguono con i rispettivi importi e norma di riferimento;
Tipologia di Violazione Fiscale
     Sanzione
Norma Dlgs 471/97
Omessa presentazione
€.516,00 a €.1032
Art.13 co.4 lett.b
Incompleta,inesatta,irregolare
€.516,00 a €.1032
Art.13 co.4 lett.b (*)
Ravvedimento entro 1 anno
€.64 (1/8 di .516)
Art.13 co.4 lett.b
N. B. =  La sanzione si applica per ciascun elenco
(*) non applicabile se i dati vengono corretti o integrati  anche su richiesta dell’ufficio
Tipologia di Violazione Statistica)
     Sanzione
Norma Dlgs  322/99
Omissione,inesattezza dati (P.F.)
€.206,00 a €.2.065
Art.11 DLgs  322/89
Omissione,inesattezza dati (Soc.8
€.516,00 a €.5.164
Art.11 DLgs  322/89
N.B. = La sanzione si applica per ciascun elenco
Integrazione o correzione spontanea di dati mancanti o inesatti- Nessuna sanzione
Per la regolarizzione si può ricorrere al ravvedimento operoso con il pagamento di una sanzione pari a un 1/8 del minimo di 516 euro (art.13 comma 1 lettera b del Dlgs 472/97) sanzione in vigore dal 01.02.2011, si veda l’articolo pubblicato sulla nuova misura delle sanzioni, con modello F24,a condizione che la regolarizzazione avvenga entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale Iva. Questo è quanto ha disposto l’agenzia delle Entrate con la risoluzione 20/E del 16 febbraio 2005 precisando che la presentazione dei modelli Intrastat in ritardo costituisce una violazione formale che ostacola l’attività di controllo e, pertanto,autonomamente sanzionabile.
Il codice tributo da utilizzare è  8911 e va indicato nella sezione Erario.
Ecco come compilare il modello F.24
-Codice Tributo 8911 – Sanzione pecuniaria per altre violazioni imposte sui
  redditi e iva
-Rateazione “ non va compilato”
-Anno “ va indicato l’anno per il quale si effettua il versamento”
-Importo a debito “ Va indicato l’importo del versamento”
-Codice Ufficio “  e Codice atto “non compilare
 Il testo della risoluzione 20/E e scaricabile al seguente indirizzo ( Ris.20/E )
Il testo del DM 22.02.2010 è scaricabile qui
 Il testo del Dlgs 18/2010 lo puoi scaricare qui dlgs 18/2010
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